ANUNCIO

FINALMENTE HO PUBLICATO IL MIO LIBRO RACCONTI NELLA FATTORIA I edizione di ISABEL PARREIRA SE VOLETE ACQUISTARLO VISITATE LA WWW. BOOKSPRINT EDIZIONI.IT sezione fumettista

RIFLESSIONI mie e quelle degli altri...

------------------------------------------------




                                                            -------------------------------------



COMUNICATO AI LAVORATORI

TERRAMOTO IN GIAPONE 

                                                           --------------------------------------------

 
SPARGERE PIUMME AL VENTO

Un vecchio aneddoto ebraico ben illustra le conseguenze nel diffondere pettegolezzi.

Sebbene ne esistano varie versioni, il succo della storia è questo.
Un uomo andò in giro a parlar male del saggio del paese. In seguito si rese conto del suo errore e andò dal saggio a chiedergli perdono, dicendosi disposto a fare qualunque cosa per rimediare al danno. Il saggio fece una sola richiesta il pettegolo doveva prendere un cuscino di piume, aprirlo e spargere le piume al vento. Benchè perplesso davanti a tale richiesta, il pettegolo fece quello che gli era stato detto e poi tornò dal saggio. Mi perdoni ora?, chiese.
"Prima va a raccogliere tutte le piume", rispose il saggio.
" Ma come faccio? il vento le ha già disperse!"
"Rimediare al danno fatto dalle tue parole è difficile quanto recuperare le piume disperse".
La lezione è chiara. Le parole dette non si possono più richiamare, e potrebbe essere impossibile cancellare le ferite che hanno provocato. Prima di diffondere un pettegolezzo, facciamo bene a ricordare che stiamo per spargere delle piume al vento


                                               ------------------------------------------------------                                                                                                                                                             
                                                  C'ERA UN CENTRO COMMERCIALE...

 Dove una donna poteva andare e scegliere tra molti uomini un marito. Era disposto su cinque livelli con gli uomini che aumentavano in pregi man mano che si saliva di piano. L'unica regola vigente era che una volta aperta la porta di qualsiasi piano si poteva scegliere tra uomini di quel piano soltanto, e una volta usciti non si poteva tornare indietro, a meno che non si usciva del tutto.
Un paio di donne ''single'' decisero di andare lì a cercare marito.
Al primo piano la porta aveva un'insegna con scritto: '' Questi uomini hanno un lavoro e amano i bambini''. Le donne lessero l'insegna e dissero: ''Beh meglio che non avere lavoro, o non amare i bambini, ma c'è da chiedersi cosa c'è di meglio''. Cosi salirono.
Al secondo piano l'insegna diceva: "Questi uomini hanno un lavoro ad alto stipendio, amano i bambini e sono estremamente avvenenti. Hummmm... dissero le ragazze. ''Ma allora chissà cos'altro troviamo al prossimo piano!''.
Terzo piano: " Questi uomini hanno un lavoro ad alto stipendio, sono estremamente avvenenti amano i bambini e aiutano nei lavori di casa". Wow, dissero le done, veramente allettante! ma ci sarà di più salendo.
Quarto piano. '' Questi uomini hanno un lavoro altamente retribuito, amano i bambini, sono estramamente avvenenti, aiutano nei lavori di casa e sono davvero romantici!''. Oh, misericordia! Ma pensa! Chissà cosa si aspetta allora più su''.
Cosi salirono fino al quinto piano. L'insegna sulla porta diceva: " Questo piano esiste solo per provare quanto siano incontentabili le donne''
                                                  --------------------------------------------

LO SCORPIONE VELENOSO...

 Deve attraversare lo stagno, ma siccome non sa nuotare chiede aiuto alla rana per attraversarlo, onde andare dalla parte opposta e continuare il tragitto.
Lo scorpione chiama la rana, ma la rana gli dice che non lo porterà in groppa perchè egli punge e questo sarebbe mortale. Comunque lo scorpione insiste ad alta voce e dice: "- non ti pungo altrimenti muoio anch'io e non attraverso lo stagno".
Quando arrivano a metà dello stagno, inspiegabilmente lo scorpione punge la rana, lei lo guarda preoccupata e gli dice:
- Ma che fai? Adesso affoghiamo entrambi nel fondo dello stagno e moriamo. Lo scorpione dice.
- e cosa posso farci sono fatto così !

Così sono coloro che non rinnovano la loro personalità o accampano scuse che se non cambiano rischiano di perdere la vita

                                                               ----------------------------------


              NON TUTTO SI ACQUISTA CON IL DENNARO,

                TANTO DI PIU' LE COSE PIU'  IMPORTANTI ...





Puoi comprare una casa, ma non un focolare
Puoi comprare un letto ma non il sonno
Puoi comprare un orologio ma non il tempo
Puoi comprare un libro ma non la conoscenza
Puoi comprare una posizione ma non il rispetto
Puoi pagare il dottore ma non la salute
Puoi comprare l'anima ma non la vita
Puoi comprare il sesso ma non l'amore
                                                      --------------------------------------------------------

                                        C'ERA UNA VOLTA UN GRUPPO DI RANOCCHI...

L'obiettivo era quello di arrivare in cima a una gran torre. Si radunò molta gente per vedere e fare il tifo per loro.
Cominciò la gara.
In realtà, la gente probabilmente non credeva possibile che i ranocchi raggiungessero la cima, e tutto quello che si ascoltava erano frasi tipo:
- 'Che pena, non ce la faranno mai'
Alcuni ranocchi cominciarono a desistere, dandosi per vinti tranne uno che continuava a cercare di raggiungere la cima
La gente continuava...
- che pena non ce la farà mai...
Comunque quel ranocchio tutto solo con grande sforzo, raggiunse alla fine la cima della torre
Gli altri volevano sapere come avevano fatto e così uno si feci avanti e gli chiese come avesse fatto a concludere la prova.
E scoprirono che... era sordo

Non ascoltare le persone che hanno la pessima abitudine di essere negative... derubano le migliori speranze del tuo cuore!... Si sempre sordo quando qualcuno ti dice che non puoi realizzare i tuoi sogni
UNA VOLTA...

 delle persone chiesero ad un anziano saggio seduto intento a guardare le persone indaffarate nelle loro faccende: " Cosa ti sorprende dell'umanità?".

Lui rispose:
" Gli uomini che perdono la salute per accumulare denaro e poi perdono denaro per recuperare la salute"
poi aggiunse:
Per pensare ansiosamente al futuro, dimenticano il presente, in questo modo finiscono per non vivere nè il presente nè il futuro. Vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero vissuto mai
                                                ----------------------------------------


                                              TUTTO SEMBRA ANDAR STORTO....
 
Ringrazia Dio...
Per le tasse che paghi, perché ciò significa che hai un lavoro...
Per la stanchezza che senti nel pulire dopo una festa, perché ciò significa che sei stato circondato da amici...
Per le minestre un po insaporite, perché ciò vuol dire che hai alimenti per nutrirti...
Per la stessa ombra che ti segue, perché ciò significa che puoi camminare sotto il sole...
Per le mura che richiedono di essere imbiancate, la lampadina di essere cambiata, perché vuol dire che hai una casa
Per tutte le critiche che puoi fare alle cose che non ti soddisfano, perché vuol dire che hai libertà de espressione...
Per l'unico posto che trovi in fondo alla strada, perché ciò significa che oltre a poter camminare, hai anche un mezzo di trasporto...
Per la stanchezza e il dolore muscolare alla fine della giornata, perché ciò significa che hai salute per lavorare...
Per la sveglia che suona e ti veglia alle prime ore del mattino, perché vuol dire che sei ancora vivo...
E finalmente le e.mail che ricevi giornalmente, perché ciò vuol dire che hai amici che pensano a te almeno due minuti al giorno...

Dio...non ti ringrazio mai abbastanza. Grazie per tutto quello che mi dai giorno dopo giorno...

                                                    -----------------------------------------

                                                    LACRIMA DI UN NEGRO


Ho trovato un negro
Che stava piangendo
Le ho chiesto una lacrima da analizzare.
Ho raccolto la lacrime con attenzione
in una provetta correttamente sterilizzata.
L'ho guardata di fronte, da un lato,
e dall'altro... aveva l'aria di una goccia molto trasparente.
Ho ordinato gli acidi,
le basi e i sali e
farmaci utilizzati in questi casi.
Ho provato a freddo, ho provato a fuoco,
tutti le volte mi ha dato il solito risultato:
nessun segno di negro nessun segno di odio.
Acqua (quasi tutto) e cloruro di sodio.
Antonio Gedeão... poeta portoghese 
   
                                                   ---------------------------------------------------------
                         

C'ERA UNA VOLTA...

 .... un 'isola, dove vivevano tutti i sentimenti e i valori degli uomini: il Buon Umore, la Tristezza, il Sapere... come tutti gli altri, incluso l'Amore.
Un giorno venne annunciato ai Sentimenti che l'isola stava per sprofondare, allora prepararono tutte le navi e partirono, solo l'Amore volle aspettare fino all'ultimo momento.
Quando l'isola fu sul punto di sprofondare l'Amore decise di chiedere aiuto.
La Ricchezza passò vicino all'Amore su una barca lussuosissima e l'Amore disse:
Ricchezza mi puoi portare con te?”
  • Non posso c'é molto oro e argento sulla mia barca non ho posto per te.
L'Amore allora decise de chiedere all'Orgoglio che stava passando su un magnifico vascello:
Orgoglio ti prego, mi puoi portare con te?”
  • Non ti posso aiutare qui è tutto perfetto, potreste rovinare la mia barca.
Allora l'Amore chiese alla Tristezza che gli passava accanto
Tristezza ti prego, lasciami venire con te.
- Oh Amore rispose la Tristezza, sono così triste che ho bisogno di stare sola
Anche il Buon Umore passò di fianco all'Amore, ma era così contento che non sentì che lo stava chiamando.
All'improvviso una voce disse : Viene Amore ti prendo con me.
Era un vecchio che aveva parlato. L'Amore si senti così riconoscente e pieno di gioia che dimenticò di chiedere il nome del vecchio.
L'Amore si rese conto di quanto gli dovesse e chiese al Sapere: puoi dirmi chi mi ha aiutato?
E' stato il Tempo, rispose il Sapere
Il Tempo? Si interrogò l'Amore, perché mai il Tempo mi ha aiutato?
Il Sapere pieno di saggezza rispose: Perché solo il Tempo é capace di comprendere quanto l'Amore sia importante nella vita 
                                                        ---------------------------------------

                                                                 TANTO TEMPO FA...

      ... in Cina, una ragazza chiamata Li-Li sposò e andò a vivere con il marito e la suocera.  
In poco tempo, Li-Li si accorse che non andava d'accordo con la suocera.
La loro personalità erano molto differenti e Li-Li si arrabbiava a causa della personalità e delle abitudini della donna. Inoltre la suocera la criticava costantemente.
I giorni passavano... le settimane passavano...Li-Li e la suocera non smettevano mai di discutere e litigare. Quello che rendeva ancora peggiore la situazione era che, in accordo con le antiche tradizioni cinesi, Li-Li doveva onorare la suocera ed ubbidire a qualsiasi suo desiderio. Tutta la rabbia e la scontentezza nella casa causava al marito di Li-Li molta tensione.
Finalmente, Li-Li decise di smettere di sopportare il cattivo carattere e lo stile dittatoriale della donna e decise di fare qualcosa al proposito. Li-Li andò a trovare il migliore amico del padre, il signor Huang, che vendeva erbe. Li-Li gli spiegò la sua situazione e chiese se poteva vendergli un'erba velenosa in modo da risolvere definitivamente la questione.
Il signore Huang ci pensò un momento e alla fine disse:” Li-Li-, ti aiuterò a risolvere il problema, ma devi ascoltarmi ed ubbidire a tutto ciò che dirò”.
Li-Li disse “ Va bene signore Huang, farò qualsiasi cosa mi dirà”.
Il signore Huang andò nella stanza sul retro e tornò dopo pochi minuti con un pacco di erbe. Dissi a Li-Li “ Non puoi usare un veleno veloce per sbarazzarti di tua suocera, perché le persone sospetterebbero di te. Quindi, ti darò un certo numero di erbe che lentamente rilasceranno veleno nel suo corpo. Ogni giorno prepara dei pasti deliziosi e metti un po di queste erbe nel suo piatto. Ora, per essere sicuri che nessuno sospetti di te quando muore, devi stare sempre attenta ad agire in modo amichevole verso di lei. Non discutere ubbidisci ad ogni suo desiderio e trattala come una regina”.
Li-Li fu contenta. Ringraziò il signore Huang e scappò a casa per dare inizio al suo piano per uccidere la suocera.
Le settimane passarono e cosi i mesi, e ogni due giorni, Li-Li serviva il cibo preparato apposta per la suocera. Ricordava sempre quello che il signore Huang le aveva detto per evitare i sospetti, e a questo scopo controllava le sue cattive reazioni, ubbidiva a sua suocera e la trattava come se fosse sua madre.
Dopo sei mesi, l'ambiente domestico era completamente cambiato. Li-Li aveva continuato a controllare le sue reazioni cosi bene che si ritrovò a non sentirsi più arrabbiata. Non aveva avuto discussioni con la suocera per tutti i sei mesi, perché ora sembrava molto più gentile e più disponibile.
L'atteggiamento della suocera verso Li-Li cambiò, ed iniziò ad amarla come se fosse la sua stessa figlia. Continuava a dire ad amici e parenti che Li-Li era la migliore nuora che potesse trovare. Li-Li e sua suocera si trattavano reciprocamente come tra madre e figlia. Il marito di Li-Li era felice di vedere ciò che stava accadendo.
Un giorno Li-Li passò a trovare il signore Huang per chiedergli ancora aiuto. Disse “ caro signor Hung, per favore aiutatemi ad evitare che la pozione avveleni la mia suocera. E' cambiata cosi tanto, ed ora è una donna veramente gentile. L'amo come se fossi mia madre. Non voglio che muoia a causa del veleno che le ho dato.
Il signore Huang sorrise e scosse la testa “ Li-Li, non devi preoccuparti della pozione. Non ti ho mai venduto delle erbe velenose”.
Morale : Il nostro comportamento ha un impatto su quello degli altri .La comunicazione e le relazione entrano troppo spesso in una spirale quando le cose non vanno per il verso giusto, perché noi, con le nostre azioni e reazioni negative, influenziamo le azione e reazioni negative degli altri.
Come volete che gli uomini facciano a voi così fate loro”
Vangelo di Luca 6:31
                                                   --------------------------------------------



ERA STATO CHIESTO...

  a un gruppo di studenti di redigere la lista di quelle che credono essere le cose più importanti della nostra epoca.

Ci sono state delle differenze, ma eccovi quelle che hanno ricevuto più voti:
1- Le Piramidi d'Egitto
2- il Taj Mahal
3-Il Grand Canyon
4-Il Canale di Panama
5- Empire State Building
6- La Basilica di S, Pietro
7- Le Grande Muraglia Cinese

Mentre dava le note, l'insegnante ha notato che una studentessa non aveva consegnato e il suo foglio era ancora bianco

L'insegnante ha chiesto alla studentessa se avesse difficoltà a compilare la sua lista. Lei rispose: “ si, un po'. E' difficile decidere,ce ne sono talmente tante”

L'insegnante le disse “ dicci quali sono le possibilità, potremo aiutarti.”

L ragazza esitò un po', poi disse “ Credo che le sette meravigli del mondo siano:

1- VEDERE
2- SENTIRE
3- TOCCARE
4- GUSTARE
5- AVERE DEI SENTIMENTI
6- RIDERE
7- e AMARE

La classe rimase silenziosa. Queste cose sono talmente semplici e scontate che dimentichiamo a che punto possano essere meravigliose

Ricorda
Le cose più preziose non possono essere comprate né costruite dall'uomo.

                                                         ------------------------------------

UN GIORNO...
un genitore di una famiglia agiata decise di portare il suo unico figlio ad un soggiorno in campagna con il fermo proposito di fare vedere al suo erede come erano fortunati rispetto a persone cosi semplici e povere.
Trascorsero un giorno ed una notte ospiti di una famiglia di umili e poveri contadini presso una piccola fattoria.
Al loro rientro il genitore domandò al figlio:
  • Come è stato il viaggio?
  • Molto buono papà!
  • Hai visto come vivono le persone povere?
  • Si.
  • E cosa hai imparato figlio mio?
  • Ho visto che in casa nostra abbiamo due cani; loro ne hanno quattro. Noi abbiamo una piscina che occupa mezzo giardino; loro hanno un ruscello di cui non si intravedi la fine. Noi abbiamo un portico coperto e illuminato dalla luce elettrica; loro hanno le stelle e la luna. Il nostro giardino finisce nel portone di ingresso; loro hanno un intero bosco.
Per concludere, davanti allo stupore del padre, aggiunse:
  • Grazie papà, per farmi vedere quanto “poveri” siamo.
Commento
Tutto quello che abbiamo dipende dal modo in cui lo vediamo. Se abbiamo amore, amici, salute, buon umore a attitudini positivi davanti alla vita, abbiamo tutto!
Se siamo poveri di Spirito, non abbiamo nulla.
Rivalutiamo bene le scelte che facciamo e a chi dare la priorità

                                                  ----------------------------------


UNA STORIA RACCONTA...

 di due amici  che camminavano nel deserto
In qualche momento del viaggio cominciarono a discutere, ed un amico diede uno schiaffo all'altro, questo addolorato, ma senza dire nulla, scrisse nella sabbia:
“ Il mio migliore amico oggi mi ha dato uno schiaffo.”
Continuarono a camminare, finché trovarono un' oasi, dove decisero di fare un bagno. L'amico che era stato schiaffeggiato rischiò di affogare, ma il suo amico lo salvò.
Dopo si fu ripreso, scrisse su una pietra:
“ Il mio migliore amico oggi mi ha salvato la vita.”
L'amico che aveva dato lo schiaffo e aveva salvato il suo migliore amico domandò:” Quando ti ho ferito hai scritto nella sabbia, e adesso lo fai su una pietra. Perché?
L'altro amico rispose: quando qualcuno ci ferisce dobbiamo scriverlo nella sabbia, dove i venti del perdono possano cancellarlo.
Ma quando qualcuno fa qualcosa di buono per noi, dobbiamo inciderlo nella pietra, dove nessun vento possa cancellarlo.
Impara a scrivere le tue ferite nella sabbia ed a incidere nella pietra le tue gioie

                                                                  --------------------------------

 UNA RAGAZZA...

andò da sua madre e le disse che la sua vita era difficile e che non sapeva se sarebbe ancora valsa la pena continuare a viverla.
Desiderava abbandonare, era stanca di combattere. Le sembrava che, non appena risolveva un problema subito un altro si affacciasse.
La madre la condusse in cucina. Riempi tre pentole di acqua e le mise sul fornello a fuoco alto.
Ben presto l'acqua cominciò a bollire.
Nella prima pentola mise delle carote, nella seconda delle uova e nella terza dei grani di caffè solubile.
Lasciò bollire il tutto per venti minuti senza dire nulla. Passato il tempo tornò in cucina e mise su di un piatto le carote, su di un altro le uova e versò il caffè in una tazza.
Rivolgendosi alla figlia le chiese:” dimmi, cosa vedi?”
Carote, uova e del caffè”, rispose la figlia.
La donna invitò la ragazza a toccare le carote. La figlia notò che erano molli e si disfacevano.
La madre, allora, le porse le uova. La ragazza tolse un pezzetto del guscio e vide che l'uovo era diventato duro.
Alla fine la madre la invitò a gustare il caffè.
La figlia sorrise odorando il ricco aroma del caffè.
La figlia allora domandò: “Che cosa mi hai voluto dire, mamma?”
Sua madre le spiegò che ogni cosa aveva dovuto fare i conti con l'acqua bollente, ma ognuna aveva reagito in modo differente.

La carota, in origine, era dura e solida. Dopo essere passata nell'acqua bollente, si era rammollita ed era diventata friabile.

L'uovo era fragile ed aveva l'interno liquido. Dopo essere passato nell'acqua, il suo interno era diventato duro.

I grani di caffè solubile non avevano reagito allo stesso modo. Dopo essere stati nell'acqua bollente, avevano cambiato l'acqua!

“ Chi sei tu?” domandò la madre a sua figlia.
“ Quando le avversità bussano alla tua porta, come rispondi? Sei una carota, un uovo od un grano di caffè? Pensaci”

Sei come la carota che sembra forte, ma nel dolore e nell'avversità diventa molle e perde la sua forza?
Sei come un uovo, che ha il cuore tenero e malleabile, ma cambia con i problemi? Hai uno spirito flessibile che nelle avversità diventa duro ed inflessibile?

O sei come un grano di caffè? Il grano cambia l'acqua, cambia la fonte del suo dolore. Non appena l'acqua diventa calda rilascia la sua fragranza ed il suo sapore. Se sei come il grano di caffè, diventerai migliore e, quando le cose volgono al peggio, cambierai il mondo intorno a te.

Come reagisci, tu chi leggi, di fronte alle avversità?
Come una carota, un uovo od un grano di caffè?

In ogni caso non guarderai più con gli stessi occhi una tazza di caffè!

                                                     ----------------------------------------

VERO O NO...


L'insegnante ha chiesto agli studenti di fare un compito in cui avrebbero chiesto “ Che cosa gli sarebbe piaciuto che Dio avesse fatto per loro”.
Durante la notte correggendo i compiti ha notato uno di essi che l' ha lasciata molto commossa.
Suo marito rientrando in casa la vide piangere e li chiese:
- Che cosa è successo?
Lei rispose:
- Leggi, questo è il compito di un mio alluno:

-Signore, questa sera Ti chiedo qualcosa di molto speciale: Fammi diventare un televisore.
Voglio prendere il suo posto, vivere come la TV in casa mia, avere un posto
speciale e avere la mia famiglia intorno a me ... Essere preso sul
serio quando parlo ... Voglio essere al centro dell'attenzione ed essere ascoltato senza interruzioni ne domande.
Voglio ricevere le stesse cure speciali che si riceve quando la TV non funziona.
Avere la compagnia di mio padre quando torna a casa dall'azienda anche se è stanco.
Voglio che mia madre mi cerchi quando è sola e voglio anche che i miei fratelli se arrabbiano per stare in mia compagnia.
Voglio che la mia famiglia ogni tanto lasci tutto da parte, per trascorrere del tempo insieme e infine che possiamo divertirci tutti.
Signore, non Ti chiedo molto.
Voglio solo vivere come un qualsiasi Televisore! "

A questo punto il marito della professoressa ha detto:
- Mio Dio, povero ragazzo, che genitori distratti, questi!!!
Lei rispose:
- Questo compito è di nostro figlio.
Anonimo....
                                                    ------------------------------------------

 "PER  FAVORE MI AIUTI, SONO CIECO...''

C'era un uomo cieco seduto sul marciapiede a Parigi, con un berretto ai suoi piedi e un pezzo
legno, scritto con il gesso bianco.

Un pubblicista, della zona , passando davanti a lui,
si fermò e vide qualche moneta nel cappello.

Senza chiedere il permesso, prese il cartello, lo rigirò,
prese il gesso e scrisse un altro annuncio.
Ha rimesso poi il pezzo di legno ai piedi del cieco e si allontanò.


Nel pomeriggio il pubblicista tornò a passare davanti al cieco che chiedeva l'elemosina.
Ora, il suo cappello era pieno di banconote e monete.

Il cieco ha riconosciuto i passi e  gli chiese se fosse stato lui
che ha riscritto il suo manifesto e in particolare chiedendo cosa c'era scritto.
Il pubblicista ha risposto:

"Nulla di ciò che non è secondo il vostro annuncio, ma con altre parole."

Sorrise e se ne andò per la sua strada.
Il cieco non seppe mai, ma nel pezzo di legno c'era scritto:

"Oggi è Primavera a Parigi e io non la  posso  vedere"

                                                               -----------------------------------

                                                                     UNA COPPIA...

 appena sposata, si è trasferito in un quartiere molto tranquillo.
 La prima mattina l'hanno trascorso in casa, bevendo il caffè.
La sposina ha notato attraverso la finestra che la vicina stendeva i lenzuoli nel filo per stendere  e disse al marito:

- Che lenzuola sporche che quella appende! Dovrebbe usar il sapone! Se avessi intimità con lei gli  insegnerei a lavare i panni sporchi!
Il marito ascoltava a tutto, tranquillo.
Pochi giorni dopo, ancora una volta durante la prima colazione, la vicina di casa appese lenzuola sul filo e la donna disse al marito:

- La nostra vicina continua ad appendere  le lenzuola sporche! Se avessi intimità, gli chiedere se lei vuole che gli insegni  a lavare i panni!


E così, ogni due o tre giorni, la donna ripeteva il suo discorso col marito, mentre la vicina appendeva i suoi panni nel filo.


Un mese dopo, la donna è stata sorpresa di vedere i  panni puliti estese della vicina e eccitata, diceva al marito:
- Hai visto? La vicina  ha imparato a fare il bucato! Sarà che qualcuno gli avrà insegnato? Io no!

Il marito rispose con calma:

No cars non gli ha insegnato nessuno è solo che oggi mi sono alzato presto e ho lavato il vetro della nostra finestra!

Morale della storia:
Tutto dipende dalla finestra attraverso la quale guardiamo i fatti. Prima di criticare qualcuno  dobbiamo guardare, prima di tutto, a casa nostra, dentro di noi.
Autore sconosciuto

                                                     -----------------------------------------

                                                                   UN CONTADINO ...

collezionava  cavalli e gli  mancava solo una certa razza. Un giorno scopre che il suo vicino di casa aveva per appunto questo tipo di cavallo,così ha fatto di tutto per convincere il vicino a venderlo finché alla fine riesce a compralo.


Un mese dopo il cavallo si ammalò e chiamò il veterinario:

- "Bene, il tuo cavallo ha un virus, è necessario assumere il farmaco per tre giorni, il terzo giorno tornerò e se non sta  meglio, è necessario abbatterlo.
 Giù in fondo nel fienile il maiale ha ascoltato tutto.

Il giorno dopo che il veterinario ha dato la medicina, Il maiale si avvicinò al cavallo e gli disse:

- "Forza amico , alzati allora, altrimenti ti abbatterano!"

Il secondo giorno, la storia si è ripetuta,dopo che gli è stata somministrata la medicina il veterinario    se ne andò. Il maiale è tornato e ha detto:

- "Forza amico, alzati o morirai Vieni, ti aiuto a sollevare ...forza!"

Il terzo giorno non vedendo miglioramenti nel cavallo il ??veterinario ha detto:

- "Purtroppo, dobbiamo abbatterlo, perché il virus può infettare altri cavalli."

Quando se ne andarono, il maiale  come sempre ha detto:

"Amico, è ora o mai più, alza presto coraggio ti aiuto, forza. Pianino forza forza...uno due tre...forza. Ora corre...prima piano e dopo con più velocità...corre...
Bravo sei un campione … fantastico!

Poi, improvvisamente, il proprietario è arrivato, ha visto il cavallo che corre nel campo e gridò:

- "Miracolo a cavallo migliorato! Questo merita una festa ... ammazziamo il maiale."

Questo accade spesso nei luoghi di lavoro. Non sempre  si se  rende conto che è il merito è del dipendente nel successo della azienda.
 Imparare a vivere senza essere riconosciuti è un'arte.
Altre volte  abbiamo avuto il ruolo del maiale e neanche siamo stati riconosciuti da chi si ha preso la lode?

                                                               ----------------------------------------------

                                                  MI PERMETTE UNA DOMANDA?

Una volta delle persone chiesero ad un anziano saggio seduto intento a guardare le persone indaffarate nelle loro faccende: " Cosa ti sorprende dell'umanità?"
Lui rispose: 
" Gli uomini che perdono la salute per accumulare denaro e poi perdono denaro per recuperare la salute" 
poi aggiunse:
"Per pensare ansiosamente al futuro, dimenticano il presente, in questo modo finiscono per non vivere nè il presente nè il futuro. Vivono come se non dovessero morire mai e  muoiono come se non avessero vissuto mai"

                                 --------------------------------------------------
                                                 
                          Un'esercizio per il quale era richiesto le parole paura, coraggio e disperazione

                                                          UNA ESPERIENZA VISSUTA


Qualche anno fa quando ancora non lavoravo nelle R.S.A., sono stata chiamata in ospedale per una assistenza ad un signore con problemi di epilessia ma che comunque ha vissuto tutta la sua vita in un Istituto psichiatrico. Il mio incarico consisteva nel'imboccarlo perché momentaneamente era nel 'impossibilità di farlo da solo.
Per il fatto che era un "psichiatrico", la cosa mi metteva una certa apprensione, mi facevo delle domande " E se mi aggredisce e mi fa del male?No mi dicevo, devo avere il coraggio di andarci, devo vincere la mia paura. D'altronde c'era la disperazione da parte mia per il bisogno di soldi.
Alla fine ci sono andata. Che sciocca mi son detta poi, " Romeo"* era la persona più mansueta che avesse trovato.
Erano passati 6, 7 anni d'allora quando andando a prestare servizio in una Struttura per non auto sufficienti, me lo son trovato lì. Incredibile, si era ricordato di me e persino del mio nome. "... Isabella mi imbocca bene..." diceva con quella enfasi nelle 'c' da buon Toscano.
Per tutto il tempo che ho lavorato lì passai diverso tempo con lui. Spesso mi raccontava degli aspetti della sua infanzia e dell'amore che nutriva per il suo padre. Ricordava quando era piccolo e lo portava in campagna con sé. D'altra parte invece una totale avversione per la madre in quanto no lo voleva in casa e l'aveva messo in manicomio. " Sai per via del mio male" mi diceva Romeo. Quando qualche volta lo portavano a casa lei immancabilmente lo riportava lì e alla fine ne è rimasto per tutta la vita finché grazie a Dio  non hanno posto fine ai manicomi.
Il tempo è passato e io mi sono domandata tante volte quanto coraggio ne ha avuto lui passando tutti quelli anni rinchiuso  lui che alla fine soffriva solo di epilessia, il "male" di cui spesso le famiglie al'epoca si vergognavano.
 Pensare poi che personaggi, grandi uomini che hanno fatto la Storia come Napoleone Bonaparte, Alessandro il Grande e tanti altri che avevano la stessa malattia hanno comunque vissuto la loro vita da persone normali sposandosi e avendo dei figli.
Non l'ho più rivisto " Romeo". Io sono andata per motivi di lavoro in un'altra provincia ma lui mi è sempre rimasto nel cuore, possa Dio perdonare colei che di male ne gli ha fatto tanto

* il nome è stato cambiato

" avrei potuto scrivere tratti della mia vita vissuta in cui queste tre parole ne avrebbero fatto parte, ma chissà perché la penna si rifiuta di scrivere e il mio cervello preferisce l'oblio.....

                                                                                                                                Isabel

                                         

 

Nessun commento:

Posta un commento